Dalla società
ven 2 ott 2015
Spicca il volo il Progetto Affiliazione Brescia-Calciochiese


In una Casa dello Sport gremita di tecnici, dirigenti e appassionati, giovedì sera è stato presentato ufficialmente il Progetto Affiliazione Brescia Calcio-Ad Calciochiese. Un'opportunità per la Valle del Chiese per stringere sinergie con una realtà professionistica con la quale tessere rapporti, scambiarsi idee, acquisire nuove competenze per i tecnici e, di riflesso, per tutti i ragazzini del settore giovanile del Calciochiese e delle altre società della zona.

Dopo il benvenuto del presidente di casa Ferruccio Moneghini, a introdurre la serata è stato Lionello Manfredonia, ex di Lazio, Roma, Juventus e Nazionale, ora Responsabile del Settore Giovanile del Brescia. "Veniamo da anni nei quali il vivaio bresciano è stato un po' trascurato - ha spiegato Manfredonia - ma con la nuova proprietà e con l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola (che già alla Lodigiani aveva fatto grandi cose investendo sui giovani) siamo molto convinti che il settore giovanile sia un punto di fondamentale importanza per la nostra realtà. Stiamo portando avanti un nuovo progetto per cercare centri di formazione in provincia di Brescia e nei dintorni, così da costituire una rete con decine di società affiliate, per creare formazione ai tecnici e spazi di confronto. A Storo ho trovato un contesto giusto per instaurare un centro di formazione di primo piano, in quanto il Calciochiese mi è sembrata sin da subito una società strutturata e molto convinta delle potenzialità dei giovani, non dimenticando nel contempo le altre società del territorio"

Ci ha pensato poi Responsabile tecnico Massimo De Paoli ad andare nello specifico, spiegando il percorso di formazione strutturato nell'apprendimento del saper interagire, saper utilizzare la tecnologia al servizio del calcio e saper riconoscere gli aspetti da correggere e da migliorare. Depaoli, mostrando filmati specifici di parti di allenamento delle giovanili bresciane o di ex calciatori affermati che mostrano determinati gesti tecnici, ha sottolineato come sia importante interagire tra diverse realtà, con gli allenatori di squadre di diverse fasce d'età che spesso lavorano assieme, il tutto in un contesto dove la freschezza del pensare dei giovani mister è abbinata all'esperienza di chi sa come si portano avanti i progetti. Depaoli ha poi ricordato l'importanza dei fondamentali, dei gesti tecnici di base, del dribbling e di altri aspetti che ora vengono quasi dimenticati in nome della tattica o di altre questioni. "L'allenatore del settore giovanile sa che il suo ruolo è una missione" ha concluso il Responsabile tecnico delle giovani Rondinelle tra gli applausi del folto pubblico.

Successivamente il Responsabile dei punti Brescia Maurizio Marmentini ha specificato come nei camp estivi (che dall'anno prossimo potrebbero interessare pure la Valle del Chiese) saranno presenti solamente allenatori del Brescia Calcio, e non altri tecnici ingaggiati ad hoc come accade in altre realtà.

Infine il presidente del Calciochiese Ferruccio Moneghini, nel salutare i tanti che hanno accolto l'invito alla serata, ha spiegato alcuni particolari. "Non stiamo parlando di un accordo dove, in caso di passaggio di giocatori dalla nostra realtà al Brescia, il rapporto si interrompe, ma di un progetto incentrato sul confronto per migliorare il lavoro. L'idea che ci spinge e instaurare attività da portare avanti in rete, magari in collaborazione con le realtà a noi vicine. Sono convinto che per il primo anno bisognerà puntare a poche cose, ma fatte bene, poi per il futuro si vedrà". Rotto il ghiaccio, ora il Progetto prenderà il via in tutto e per tutto.

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