Dalla società
mer 15 ott 2014
Per gli under 12 le visite mediche si fanno allo stadio


Ha riscosso un grande successo l’iniziativa ideata quest’anno dall’Associazione Calciochiese per semplificare la vita alle famiglie dei piccoli calciatori in materia di visite mediche. Innanzitutto va spiegata la norma vigente, la quale prevede che se i ragazzi sopra i 12 anni per avere la documentazione necessaria per partecipare all’attività agonistica devono ricorrere alla medicina sportiva, gli under 12 devono invece presentare il certificato firmato dal proprio medico di base o pediatra.

Per non costringere le famiglie a prenotare appositamente le visite dai vari medici, la società biancazzurra ha così pensato di organizzare due giornate nelle quali la dottoressa Veronica Grassi ha visitato oltre 60 ragazzini di esordienti, pulcini e piccoli amici: le due sessioni si sono tenute sabato 30 agosto e domenica 28 settembre presso lo Stadio Grilli di Storo, dove nell’infermeria accanto alla palestra si sono susseguite le visite, che hanno dato tutte esito positivo. La dottoressa Grassi, affiancata da altri collaboratori per la compilazione dei certificati, ha provveduto ad analizzare il respiro, l’addome e la situazione cardiologica dei giovani atleti, che sono stati sottoposti anche ad una visita generale per constatare la buona salute dei piccoli calciatori.

A tutela dei giocatori di età inferiore a 12 anni sottoposti a visita medica per l'emissione del certificato medico di idoneità all'attività sportiva non agonistica, l'Associazione Calciochiese comunica che le visite sono state effettuate rispettando la legge tuttora vigente che prevede l'anamnesi e l'esame obiettivo del giocatore (Legge 98 del 9 agosto 2013) ed eventuali esami aggiuntivi a discrezione del medico certificatore. Il decreto legge dell'8 agosto 2014 che prevede l'esecuzione di un elettrocardiogramma non è ancora stato approvato e quindi non applicabile fino a sua approvazione e successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

L’iniziativa conferma l’intenzione del Calciochiese di essere un punto di riferimento per la comunità non solo per il calcio in senso stretto, ma anche per una serie di altri fattori che caratterizzano la crescita dei giovani chiesani. Veronica Grassi, però, non è soltanto colei che ha avuto un ruolo di primo piano in questa iniziativa, visto che ormai da sei anni frequenta l’ambiente Calciochiese. Dal 2009/10 infatti è il medico sociale dei biancazzurri e in tutte le partite casalinghe della prima squadra è presente allo Stadio Grilli per prestare la propria professionalità in caso di necessità. “Che dire del Calciochiese? - ci spiega Veronica - Sicuramente che è un ambiente davvero piacevole, una sorta di grande famiglia della quale ormai faccio orgogliosamente parte visto che sono sei anni che frequento la società!”.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,859 sec.